San Benedetto: Rifiuti con il chip e sconti famiglia

Rifiuti con il Chip e sconti in famiglia

Rivoluzione nella raccolta dei rifiuti. Nei primi mesi del 2015 sarà avviata la sperimentazione con il Radio frequency identification (Rfid), ossia etichette elettroniche applicate ai mastelli (mini pattumiere) contenenti i dati personali dell’utente. Si tratta di microchip con un codice che viene letto attraverso un dispositivo, il così detto reader. Ad ogni famiglia la Picenambiente consegnerà imastelli per la differenziata e il multimateriale, che dovranno essere depositati suimarciapiedi per il porta a porta. I cittadini che risulteranno virtuosi nella separazione del multimateriale dal riciclabile saranno premiati con lo sconto sulla bolletta Tari. La riduzione della tassa è ora possibile, poiché il Comune ha raggiunto il 65% della differenziata, sul totale dei rifiuti. Grazie all’aumento del riciclabile, l’amministrazione conferisce una quantità minore di spazzatura nella discarica di Relluce, con il conseguente risparmio sui costi per lo smaltimento. «Ad ottobre – affermal’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci – la differenziata ha raggiunto il tetto del 70%,mentre  la media dell’anno corrente si è attestata al 67%. Avendo superato la soglia del 65%, che è quella stabilita dalla normativa vigente, stiamo trovando unmeccanismo per premiare i cittadini virtuosi. Sarà sul tipo del codice a barre, dove sono inseriti i dati riferiti a un determinato soggetto. Potremo attivare il provvedimento attraverso i cassonetti personalizzati, sull’esempio di Monsampolo. Inizieremo nel 2015 sperimentando il metodo in alcuni quartieri ». L’indirizzo per intervenire è stato dato dall’apposito comitato comunale, composto da consiglieri e personale tecnico. «Nel 2008 – ancora Canducci – iniziammo ad investire per incrementare la differenziata, che era a quota 20%. I nostri sforzi vengono oggi premiati, visto che in discarica finisce poco più del 30% di indifferenziata, con un notevole risparmio per il Comune e per i cittadini. Stiamo studiando il nuovo sistema per premiare i residenti modello». Con la rivoluzione della raccolta dei rifiuti, si stringeranno le maglie per i proprietari di cani che non usano il sacchetto per le deiezioni e per coloro che conferiscono in maniera indisciplinata. Quest’anno la Polizia municipale, coadiuvata dagli ausiliari in borghese, ha inflitto 400 multe ai proprietari di cani che non raccolgono i bisognini. Circa 200 sono le persone sanzionate per avere depositato nei cassonetti i rifiuti fuori orario o in maniera errata.

 

Franco Cameli