La percentuale di rifiuti differenziati ha raggiunto livelli che fino a pochi anni fa sembravano impensabili. La sensibilizzazione e la comunicazione che stiamo portando avanti danno risultati concreti.
Così il presidente di PicenAmbiente, Rolando Rosetti, commenta l’ultimo Rapporto sui rifiuti urbani elaborato dall’Arpam.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato Leonardo Collina, che evidenzia: «San Benedetto ha raggiunto il 67,45% di raccolta differenziata, con 22.684 tonnellate avviate a recupero su 33.632 prodotte. Sono dati entusiasmanti per una città che nei mesi estivi raddoppia gli abitanti e, di conseguenza, la quantità di scarti». La città supera ampiamente la soglia nazionale ed europea del 65% di raccolta differenziata, pur dovendo gestire un’alta produzione pro capite (715kg per abitante), inevitabile in un centro a forte vocazione turistica.
Il risultato è frutto dell’azione strategica di PicenAmbiente, che negli ultimi anni ha investito in organizzazione, tecnologie e percorsi informativi rivolti alla cittadinanza.
Tra gli elementi più qualificanti, la gestione avanzata dei rifiuti spiaggiati, con sistemi di selezione che permettono di recuperare materiali come il legno e di evitare penalizzazioni nelle statistiche ambientali, e la gestione di uno dei Centri comunali di raccolta più efficienti della provincia, fondamentale anche per i conferimenti di Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Nonostante i traguardi raggiunti, Rosetti e Collina guardano avanti: l’obiettivo è ridurre ulteriormente il residuo indifferenziato, migliorando l’accuratezza dei sistemi di raccolta e rafforzando le campagne di sensibilizzazione rivolte a residenti e turisti.
San Benedetto si conferma così una realtà di riferimento sulla costa adriatica.
Articolo di Marco Braccetti (corriereadriatico.it)





