Avanti tutta verso la riqualificazione dell’ex piattaforma ecologica in zona Agraria.
Alcuni giorni fa l’opera di bonifica del sito, tassello fondamentale dell’iniziativa, è stata affidata alla PicenAmbiente per un importo di 1.910.998,17 euro.
La gara d’appalto, avviata a gennaio e conclusasi il mese successivo, prevede la rimozione dei rifiuti, il trasporto degli stessi e il loro smaltimento o il recupero negli impianti autorizzati. Non solo: la procedura include anche la predisposizione di un piano di indagine e la realizzazione delle indagini nel sito libero da ogni tipologia di rifiuto e successiva eventuale redazione di un piano di caratterizzazione. Il tutto entro 245 giorni, che però sono scesi a 150 per il ribasso a base di gara.
A conti fatti, l’iniziativa dovrebbe concludersi entro le prime settimane del 2026. Peraltro la caratterizzazione del sito è da considerare passaggio chiave: questa operazione infatti consente di stabilire l’eventuale contaminazione del sottosuolo e i livelli di inquinamento dell’area. Insomma, passi avanti in un percorso iniziato tre anni fa, quando il sindaco Spazzafumo e l’allora vicesindaco Capriotti annunciarono lo stanziamento, da parte della regione, di 2,4 milioni di fondi del Ministero della Transizione Ecologica per il risanamento dell’area di stoccaggio rifiuti nel quartiere Agraria.
Il tutto in presenza di Rolando Rosetti e Leonardo Collina, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Picenambiente, nonché dell’ad della Cia Lab Gianluca Lelli e del commissario Giuseppe Brutti, responsabile delle indagini svolte sull’area, e del dirigente all’urbanistica Giorgio Giantomassi.
Articolo di Giuseppe Di Marco (ilrestodelcarlino.it)





