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Il nuovo Decreto Legge 116/2025 introduce norme più severe per gli automobilisti che gettano rifiuti dai finestrini. L’obiettivo è duplice: disincentivare un comportamento pericoloso per la sicurezza stradale e dannoso per l’ambiente.

Come verranno identificati i trasgressori

La novità principale del decreto è la possibilità di multare i responsabili anche in assenza di una contestazione immediata: quello che cambia realmente con il nuovo decreto è la possibilità di risalire agli autori dell’attività illecita anche a posteriori: finora i responsabili potevano essere sanzionati solo se colti in flagranza dalle autorità.

Le autorità potranno infatti utilizzare le immagini delle videocamere di sorveglianza (comunali, autostradali o private) per risalire alla targa del veicolo. Successivamente, consultando la banca dati della Motorizzazione Civile, sarà possibile identificare il proprietario.

Cosa si rischia

Le sanzioni sono differenziate in base al tipo di rifiuto:

  • Fino a 1.188 euro per rifiuti di piccole dimensioni, come fazzoletti o mozziconi.
  • Da 1.500 a 18.000 euro per rifiuti più grandi e pericolosi, con l’aggiunta della sospensione della patente da uno a quattro mesi.
  • Reclusione da sei mesi a sette anni e arresto per chi getta rifiuti in luoghi sensibili come fiumi o aree protette, mettendo a rischio l’ambiente e la salute pubblica.

Il decreto destina inoltre 15 milioni di euro per il 2025 alla bonifica delle aree già inquinate dai rifiuti.