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Intesa tra PicenAmbiente e Ascoli servizi comunali per dare vita a una società compartecipata Passaggio in consiglio comunale in previsione di una possibile emergenza sul fronte dei rifiuti

Risanare con la bonifica il “bubbone” del vecchio sito inquinato dell’Ipgi, da anni inattivo ma con rischi ambientali sempre dietro l’angolo, andando contestualmente ad attivare la nuova discarica “Vasca zero” per l’indifferenziato non pericoloso, sull’alto Bretta, con il benestare della Provincia per garantire comunque al territorio, in attesa del nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti, una soluzione per le emergenze. Evitando di dover trasportare l’immondizia fuori dai confini piceni.

L’operazione

Questi gli obiettivi dell’operazione che dovrebbe concretizzarsi, attraverso un passaggio in consiglio comunale, con la riattivazione di una società, la PicenAmbiente srl, che non è attualmente operativa ed è controllata da PicenAmbiente spa, con il 50% delle quote offerte ad Ascoli Servizi Comunali, partecipata a maggioranza comunale che si occupa della gestione dei rifiuti nel capoluogo. PicenAmbiente srl dovrebbe poi andare ad effettuare l’intervento di risanamento dell’ex discarica Ipgi e a gestire la nuova discarica “Vasca zero”, con la benedizione anche dell’amministrazione provinciale che andrebbe così a risolvere un duplice problema per il territorio. E, in tal senso, anche l’Arengo, da questo punto di vista, vedrebbe finalmente sciolto il nodo di quel vecchio sito privato ancora potenzialmente inquinante dove in passato una discarica era stata poi dismessa ma con il rischio sempre latente di problemi ambientali. In pratica, attraverso i proventi della nuova “Vasca zero”, utile per le emergenze sul fronte rifiuti, si andrebbero a coprire i costi della bonifica dell’area Ipgi per la quale l’amministrazione provinciale aveva reiteratamente richiesto interventi urgenti di messa in sicurezza.

Il progetto

In concreto, il primo tassello da inserire per porre in essere la strategia mirata a bonificare una volta per tutte l’ex discarica Ipgi, risolvendo un problema che si protrae da molto tempo, dovrebbe essere l’entrata in scena della società PicenAmbiente srl, con l’attuale socio PicenAmbiente spa e con l’ingresso al 50% di Ascoli servizi comunali. Parallelamente si andrebbe ad acquistare il ramo d’azienda dalla Geta per l’area da destinare alla “Vasca zero”, attivando poi l’impianto per rifiuti indifferenziati non pericolosi sull’alto Bretta (per il quale era stato già presentato e rimodulato, sulla base di prescrizioni della Provincia, un progetto della stessa Geta, proprietaria di quell’area). Il progetto, secondo l’intesa tra le parti, si impernia sulla volontà di una gestione unitaria, tramite la PicenAmbiente srl, da parte di entrambi i concessionari pubblici PicenAmbiente e Ascoli servizi comunali, dell’impianto di discarica per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi assicurando anche l’obiettivo della messa in sicurezza, sistemazione con ripristino finale e gestione post mortem operativa dell’ex sito dismesso della discarica ex Ipgi. Chiaramente, come emerge da documenti e atti preliminari, il progetto è stato già affiancato da un piano industriale in relazione a possibili abbancamenti e tariffe della “Vasca zero” e dai necessari pareri e riscontri tecnici riguardo l’operazione nel suo complesso.

L’iter

Adesso, per quel che riguarda l’acquisizione del 50% delle quote di PicenAmbiente srl da parte di Ascoli servizi comunali, è previsto il passaggio in consiglio comunale per il necessario via libera. Dopodiché si dovrebbe proseguire con i vari passaggi dell’iter già indicati per arrivare a sbloccare la situazione.

Articolo di Luca Marcolini (corriereadriatico.it)