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La Città delle Palme – San Benedetto del Tronto – conferma il suo impegno nella gestione dei rifiuti urbani, mantenendo livelli di raccolta differenziata sopra la soglia del 65% fissata da norme europee e nazionali. E’ ricco di spunti il “Rapporto Rifiuti Urbani Marche 2024”, recentemente pubblicato dall’Arpam.

I dati

Secondo i dati raccolti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, San Benedetto ha raggiunto il 67,45% di raccolta differenziata, con 22.684 tonnellate di materiali avviati a recupero su un totale di 33.632 tonnellate prodotte. La produzione complessiva resta alta: 715 chili di rifiuti per abitante, ben oltre la media regionale di 512. Un dato influenzato dalla pressione turistica, che nei mesi estivi moltiplica gli “abitanti equivalenti” e di conseguenza la quantità di scarti, soprattutto indifferenziati.
San Benedetto rientra infatti tra i comuni marchigiani ad alta intensità turistica individuati da Arpam. Come per altri centri costieri, i rifiuti spiaggiati rappresentano una componente significativa nel bilancio ambientale comunale. Quelli raccolti durante la pulizia degli arenili vengono selezionati: le frazioni recuperabili, come il legno, confluiscono nella raccolta differenziata; i materiali non riciclabili sono invece esclusi dal conteggio e avviati a smaltimento separato. Un metodo che evita penalizzazioni statistiche per le località balneari più esposte al fenomeno. Prosegue intanto l’impegno sul fronte dei Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2024 nelle Marche sono state raccolte 7.704 tonnellate, di cui oltre l’87% trattate in impianti regionali.

San Benedetto contribuisce in modo rilevante grazie al centro comunale di raccolta, tra i più attivi della provincia di Ascoli. Nel capitolo dedicato al Rifiuto urbano residuo – indifferenziato, spazzamento e ingombranti non recuperati – San Benedetto figura tra i comuni con valori più alti della costa. Un risultato atteso, spiegano i tecnici Arpa, a causa del forte impatto stagionale. La sfida per i prossimi anni sarà ridurre ulteriormente il residuo, puntando su compostaggio domestico, campagne di sensibilizzazione e una più accurata separazione dei materiali. Insomma: una città virtuosa ma ancora in corsa. Con una raccolta differenziata stabile oltre il 67% e un sistema che integra il recupero dei rifiuti spiaggiati, la gestione dei Raee e la raccolta porta a porta, San Benedetto si conferma tra le realtà più organizzate della costa adriatica.

Gli obiettivi

Restano però margini di miglioramento, soprattutto nella prevenzione e nel riuso. «I Comuni turistici costieri – sottolinea da Arpa-Marche – mostrano inevitabilmente valori pro capite più alti, ma anche una maggiore capacità di innovare i sistemi di raccolta e recupero dei materiali».

Articolo di Marco Braccetti (corriereadriatico.it)