San Benedetto del Tronto: quattro mastelli per una rivoluzione

San Benedetto: quattro mastelli per una rivoluzione. In città sta per cambiare il sistema di raccolta dei rifiuti, in particolare sul fronte della differenziata. Addio agli anonimi sacchi gialli e blu, arrivano i contenitori con il microchip personalizzato che consentiranno di tracciare il conferimento di ogni famiglia. Plastica e lattine, vetro, carta e tetrapak, secco non riciclabile. Ecco cosa dovranno contenere i 4 mastelli che presto entreranno nelle case di molti cittadini. Resta identica, invece, la raccolta dell’umido. Le novità riguarderanno per primi i residenti dei quartieri Paese Alto e  Ponterotto. Non a caso, proprio a loro era rivolta l’assemblea pubblica svoltasi lunedì sera presso i locali della ludoteca Soqquadro, nell’ambito della campagna “Rifiuti Zero” promossa da Legambiente. L’assessore all’ambiente Paolo Canducci e il direttore della Picenambiente LeonardoCollina hanno illustrato le basi del
nuovo sistema. “Partiremo ad aprile poi, nel corso dell’anno, il nostro obiettivo è arrivare a coprire tutta la parte della città ad Ovest della Statale 16” afferma Canducci snocciolando i principali aspetti positivi di questa nuova modalità: migliorerà il decoro urbano (non si vedranno più in giro i tradizionali sacchi); garantirà dati molto dettagliati sull’andamento della differenziata e ciò consentirà a Comune e Picenambiente d’intervenire con maggior efficacia davanti a situazioni critiche; aumenterà la responsabilizzazione dei cittadini, in particolare di quanti ancora non conferiscono correttamente i rifiuti. Anche perché tale meccanismo viene approntato per arrivare a garantire delle agevolazioni Tari (l’imposta sui rifiuti) a chi fa bene la differenziata. Tutto ciò manterrà San Benedetto sopra soglia 65%: obiettivo di legge che si sta superando, visto che in città la quota della differenziata s’attesta al 67%. I mastelli dovranno essere messi fuori dalle case secondo un calendario preciso (ad esempio: una volta a settimana per plastica e lattine) gli operatori Picenambiente saranno dotati di un lettore che attribuirà ogni singolo contenitore al relativo utente. Cosa importante, anche la polizia municipale sarà dotata di tali apparecchi e così potranno essere sanzionate con più facilità le persone che conferiscono in maniera irregolare. La Picenambiente sarà presto impegnata in una serie di “eco-sportelli” nei due quartieri- pilota per attuare i passaggi propedeutici all’avvio del servizio. Per i grandi palazzi le cose cambiano: ci saranno contenitori comuni e dunque la responsabilità non sarà personale, bensì collettiva.

Le assemblee pubbliche della campagna“RifiutiZero” promossada Legambiente non sono finite qui.Lunedì 23 marzo,infatti, sarà la volta dei
quartieri Agraria,Porto d’Ascoli Centro,Mare,Fosso dei Galli,Ragnola, Salariae Sentina,coni rispettivi residenti che sono invitati (alle ore 21) presso l’ex  Vannicola di via Mare.Ultima tappa,venerdì 27 marzo per le zone Albula Centro,Europa,Marina di Sotto,Sant’Antonio e Santa Lucia (semprealle 21) presso l’auditorium comunale di viale De Gasperi.

Corriere dell’Adriatico 18 marzo