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SOCIETÀ TRASPARENTE

La presente sezione del portale ha la funzione di rendere accessibili le informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività della PicenAmbiente S.p.A., già dotata di un proprio Sistema 231 ex D.Lgs. 231/2001 e s.m.i., in ossequio ai principi fissati nella Legge 6 novembre 2012 n. 190, nel D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e nel D. Lgs. 8 aprile 2013, n.39.

La PicenAmbiente Spa è una società mista pubblica-privata di Partenariato Pubblico Privato Istituzionalizzato (PPPI) concessionaria del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nei 29 comuni soci affidanti, ai sensi e per gli effetti della procedura di gara ad evidenza pubblica espletata con doppio oggetto riguardante la selezione del socio privato partner industriale del PPPI, affidataria in concessione (ex art. 30 del D.lgs.vo 163/2003) del Servizio Pubblico Locale di gestione integrata dei rifiuti urbani ed attività connesse e correlate di cui all’oggetto sociale (CIG 3875269524).

La PicenAmbiente Spa è stata costituita nell’anno 1998 ai sensi dell’articolo 22 della Legge 142/09 (a seguito di una gara ad evidenza pubblica) da 14 Comuni “Costituenti”: attualmente conta nella sua compagine societaria 29 Comuni, coincidente con il proprio bacino territoriale di riferimento, rappresentati da 22 soci Enti pubblici che detengono il 50,4% e da tre soci privati che detengono il restante 49,6%.

Ai sensi dello statuto societario il PPPI PicenAmbiente Spa è una società a maggioranza di capitale pubblico, ricadente – ai sensi del TUSPP D.lgs.vo 175/2016 – nell’ambito delle “società partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche” di cui all’art. 2 lett. n) del TUSPP, in quanto è una società partecipata direttamente da Comuni e da una Unione di Comuni, a capitale maggioritario pubblico, non soggetta a Controllo Pubblico come definito all’art. 2 lett. m) e b) del TUSPPP, poiché:

  • nessun socio pubblico/comune/ente può esercitare i poteri di controllo ai sensi delle tre fattispecie (situazioni) descritte all’art. 2359 del C.C.
  • non sussiste controllo da parte delle pubbliche amministrazioni socie che hanno la maggioranza del capitale sociale, in quanto non esiste alcuna norma di legge, non esiste alcuna norma statutaria e non esiste alcun patto parasociale tra i soci pubblici che preveda che “per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all’attività sociale della PicenAmbiente è necessario il consenso unanime di tutti i soci pubblici”, che ne condividerebbero il controllo.
  • l’art. 29 dello statuto la PicenAmbiente Spa uniforma la propria attività (e costantemente se ne attiene) ai principi dell’economia di mercato e dell’interesse economico della Società stessa e dei suoi soci.

La società mista pubblica – privata PicenAmbiente Spa ha sempre svolto fin dalla sua costituzione in via prevalente la gestione integrata in concessione dei rifiuti urbani e assimilati quale servizio pubblico locale di rilevanza economica, ivi compresi la gestione dei rifiuti speciali, attività nel loro complesso di pubblico interesse ai sensi dell’art. 178 del D.lgs.vo 152/2006, nonché tutte le altre attività di libero mercato nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti, infatti può effettuare attività accessorie e complementari sia direttamente che tramite società controllate/collegate.

In un’ottica di miglioramento e di rafforzamento del Sistema 231 esistente e di adeguamento alla normativa anticorruzione e al Codice della Trasparenza, PicenAmbiente S.p.A. intende confermare e sviluppare costantemente la cultura della legalità e della trasparenza dei propri processi organizzativi e dei risultati della propria attività.

Per quanto concerne i profili di interesse per le altre “società partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche” disciplinati dal TUSPP di cui al D.lgs.vo 175/2016, si specifica quanto segue.

La PicenAmbiente Spa è conforme al disposto del comma 1 dell’art. 3 del TUSPP, in quanto è una società costituita in forma di società per azioni.

La partecipazione del Comune è conforme al disposto del comma 2 dell’art. 4 del TUSPP, in quanto svolge la gestione di un servizio d’interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all’articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all’articolo 17, commi 1 e 2, ovvero la PicenAmbiente Spa è titolare della concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nei Comuni soci o degli Enti Pubblici soci.

Ai sensi del comma 16 dell’art. 11 del TUSPP, non è necessario che il Comune di San Benedetto del Tronto o l’Unione Montana del Tronto e Valfluvione, aventi ciascuno una partecipazione superiore al 10% del capitale, proponga agli organi societari l’introduzione di misure analoghe a quelle di cui ai commi 6 e 10, in quanto:

  • Il trattamento economico annuo onnicomprensivo che corrisponde agli amministratori, ai titolari e componenti degli organi di controllo, ai dirigenti e ai dipendenti, son di gran lunga inferiori al limite massimo di euro 240.000 annui al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del beneficiario, ecc., così come del resto periodicamente comunicatovi. Altresì si precisa che non sono in essere, a favore degli amministratori, parte variabile della remunerazione, commisurata ai risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell’esercizio precedente.
  • La società non ha nel proprio organico, personale inquadrato come “Dirigente”.

La società è altresì già conforme alle disposizioni dell’art. 17 comma 1, in quanto nella PicenAmbiente Spa, quale società a partecipazione mista pubblico-privata, la quota di partecipazione al capitale del soggetto privato è nettamente superiore (49,5%) al minimo previsto del 30% (tra l’altro il proprio statuto prevede un minimo del 40% del capitale – art. 5) e la selezione del socio privato si è svolta, all’epoca, con una procedure di gara ad evidenza pubblica conforme all’attuale norma dell’articolo 5, comma 9, del D.lgs.vo n. 50/2016 avente ad oggetto, al contempo, l’acquisto della partecipazione societaria da parte del socio privato e l’affidamento del contratto di concessione oggetto dell’attività della società mista, ovvero il Comune di San Benedetto del Tronto ha espletato nell’anno 2011 una gara ad evidenza pubblica “a doppio oggetto”, PER LA SELEZIONE DEL SOCIO PRIVATO PARTNER INDUSTRIALE AL 49,59 % E L’ATTRIBUZIONE DI SPECIFICI COMPITI OPERATIVI DELLA PICENAMBIENTE SPA – SOCIETÀ MISTA A MAGGIORANZA PUBBLICA (PPPI), AFFIDATARIA IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO LOCALE DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI ED ATTIVITÀ CONNESSE E CORRELATE DI CUI ALL’OGGETTO SOCIALE CIG 3875269524, adottando la procedura ristretta ai sensi degli artt. 3 e 55 del D.Lgs. 163/2006, tenendo conto delle Comunicazioni interpretative della Commissione 2007/C-6661del 5 febbraio 2008 e 2006/C-179 del 1 agosto 2006 e il criterio di selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base degli elementi e dei criteri indicativamente riportati nel bando di gara, poi specificati nella successiva lettera invito.

Tra l’altro per la partecipazione alla gara il socio privato doveva possedere i requisiti di qualificazione previsti da norme legali e regolamentari in relazione alla gestione dei rifiuti per cui la società è stata costituita (iscrizioni Albo Gestione Rifiuti, ecc.).

All’avviso pubblico e alla documentazioni di gara conseguente sono stati allegati, tra l’altro lo statuto societario (non vi sono accordi parasociali), nonché lo schema completo di contratto del contratto di servizio e dei disciplinari e regolamenti di esecuzione che ne hanno costituito parte integrante. Il bando di gara ha – tra l’altro – nel dettaglio specificato l’oggetto dell’affidamento, i necessari requisiti di qualificazione generali e speciali di carattere tecnico ed economico-finanziario dei concorrenti, nonché il criterio di aggiudicazione che garantisca una valutazione delle offerte in condizioni di concorrenza effettiva in modo da individuare un vantaggio economico complessivo per l’amministrazione pubblica che ha indetto la procedura. I criteri di aggiudicazione hanno incluso, tra l’altro, aspetti qualitativi ambientali, sociali connessi all’oggetto dell’affidamento e/o relativi all’innovazione.

Nella PicenAmbiente il bando di gara ha previsto e lo statuto prevede espressamente che la durata della partecipazione privata alla società, è pari alla durata della concessione, nonché sono

espressamente specificati i criteri e le modalità di liquidazione del socio privato alla cessazione della gestione (art. 28 bis). Lo statuto societario della PicenAmbiente prevede altresì meccanismi idonei a determinare lo scioglimento del rapporto societario in caso di risoluzione del contratto di servizio.

Si specifica infine che lo statuto societario della PicenAmbiente Spa:

  • non contiene alcuna clausola, in deroga delle disposizioni dell’articolo 2380-bis e dell’articolo 2409-novies del codice civile, al fine di consentire il controllo interno del socio pubblico sulla gestione dell’impresa;
  • prevede – all’art. 5 – l’emissione di due tipologie di categorie di azioni:

Azioni della Categoria “A”, che possono essere assegnate esclusivamente agli Enti pubblici locali, singoli o associati, che affidano il servizio della gestione integrata dei rifiuti alla Società; tali azioni attribuiscono i diritti amministrativi che il presente statuto riserva ai soci Enti pubblici; tale categoria di azioni non può superare il 60% (sessanta per cento) del capitale sociale;

Azioni della Categoria “B”, che possono essere assegnate esclusivamente ad Imprese private, in forma individuale o collettiva, che operano nel settore della gestione integrata dei rifiuti e/o attività affini e/o complementari, che hanno i requisiti analoghi e/o affini e/o simili alle attività della Società stessa, e che devono essere scelte mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica nel rispetto delle normative vigenti in materia di servizi pubblici locali; tali azioni attribuiscono i diritti amministrativi che il presente statuto riserva ai soci privati, ed i doveri di cui al presente articolo ed all’articolo che segue; tale categoria di azioni non può essere inferiore al 40% (quaranta per cento) del capitale sociale. Hanno diritto di acquisire le azioni di Categoria “B” solo le Imprese private selezionate con procedura di gara ad evidenza pubblica avente ad oggetto, al tempo stesso, la qualità del socio e l’attribuzione di specifici compiti operativi/prestazioni accessorie connessi alla gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti. La durata del loro rapporto di partenariato pubblico privato istituzionalizzato (PPPI) con la Società non può eccedere la durata dell’affidamento del servizio stabilita dagli Enti pubblici nel bando di gara e comunque secondo le condizioni di aggiudicazione della stessa. Al termine dell’affidamento del servizio, gli Enti locali soci rinnovano le procedure di selezione dell’Impresa privata socia per l’affidamento del servizio alla Società, mediante procedura di gara a “doppio oggetto” ad evidenza pubblica, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

  • all’art. 13 prevede che per la gestione operativa della Società il Consiglio di Amministrazione nomina un Amministratore Delegato obbligatoriamente scelto fra uno dei consiglieri nominati dalla sezione Altri Azionisti (soci aziende private e quindi espressione dei soci privati), a cui sono conferiti tutti i poteri con specifici compiti operativi, in particolare quelli previsti all’art. 20 ovvero la delega di tutta la gestione operativa della Società, l’attuazione della volontà del Consiglio di Amministrazione, la gestione e il controllo dell’andamento organizzativo, tecnico, amministrativo, economico e finanziario della Società, lo svolgimento di attività preparatorie a quelle Consiliari coordinandosi con il Presidente. L’assetto di governance societaria della PicenAmbiente prevede poi statutariamente che il Presidente e il Vice Presidente, che non hanno alcuna delega gestionale e/o operativa, siano invece scelti e nominati tra i consiglieri nominati dai soci Enti Pubblici.

Si informa altresì che nella PicenAmbiente Spa non esistono tra i soci alcun e nessun patto parasociale.

Per quanto concerne i profili e adempimenti di cui all’art. 21 “Norme finanziarie sulle società partecipate dalle amministrazioni locali” del TUSPP, la PicenAmbiente Spa risulta conforme non avendo mai riportato risultati d’esercizio di bilancio negativi, così come non si applicano le disposizioni di cui agli artt. 24 e 25 del TUSPP.

In un’ottica di miglioramento della compliance aziendale, di rafforzamento del Sistema 231 esistente e di adeguamento alla normativa anticorruzione e al Codice della Trasparenza, PicenAmbiente S.p.A. intende confermare e sviluppare costantemente la cultura della legalità e della trasparenza dei propri processi organizzativi e dei risultati della propria attività.

ORGANIZZAZIONE E COMPOSIZIONE SOCIETARIA

Organo di indirizzo Politico
La PicenAmbiente S.p.A. è una società per azioni a capitale misto pubblico-privato di PPPI costituita da Enti pubblici e imprese private, come segue:
*Unione Montana del Tronto e Valfluvione
Acquasanta Terme | Appignano del Tronto | Arquata del Tronto | Castignano | Montegallo | Palmiano | Roccafluvione | Venarotta
SOCI PRIVATI
ECO NORD S.p.A 25,27%
DECO S.p.A 21,80%
SEAB S.r.l. 2,48%
PICENAMBIENTE S.p.A. (azioni proprie) 0,04%
TOTALE SOCI PRIVATI 49,59%

Organo di indirizzo gestionale/amministrativo
Gli organi di indirizzo gestionale/amministrativo sono il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, organi composti dai seguenti membri con tutti i riferimenti relativi al ruolo ricoperto, ai soci che li hanno nominato, alla data di assunzione e cessazione della carica, nonché al trattamento economico complessivo riconosciuto a ciascuno di essi.
(sezione in aggiornamento)

Sig.

CARICA RICOPERTA

dal

al

Trattamento economico complessivo – Indennità alla carica

Rosetti
Rolando

Presidente CdA di Nomina Socio Pubblico Comune di SBT – Legale Rappresentante

30/07/2022

1.041,67 € lordi mensili + 360 € rimborso spese forfettario mensile

Pulcini Umberto

Vice presidente di Nomina altri soci Pubblici (*)

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270,00 rimborso spese forfettario mensile

D’Epiro Fabrizio

Consigliere CdA di Nomina Socio Pubblico Comune di SBT

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270 € rimborso spese forfettario mensile

Eleuteri Francesco

Consigliere CdA di nomina Socio Pubblico Unione Montana del Tronto e Valfluvione

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270 € rimborso spese forfettario mensile

Fiorino Alessandro

Consigliere CdA di Nomina altri soci Pubblici (*)

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

270 € rimborso spese forfettario mensile

Collina Leonardo

Amministratore Delegato
di Nomina Soci Privati
Legale Rappresentante

08/08/2019

Approvazione del Bilancio Anno 2022

3.500,00 € lordi mensili; solo rimborso “a piè di lista”

Palazzesi Marco

Consigliere di Nomina Soci Privati

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270 € rimborso spese forfettario mensile

Milanese Claudio

Consigliere di Nomina Soci Privati

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270 € rimborso spese forfettario mensile

Pagnoni Frida

Consigliere di Nomina Soci Privati

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

150 € gettone presenza CdA + 270 € rimborso spese forfettario mensile

Marucci Maurizio

Presidente Collegio Sindacale

di Nomina Soci Pubblici

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

Compenso forfettario annuo lordo da ripartirsi per l’intera attività del Collegio Sindacale pari a € 21.000.

Renzi Guido

Sindaco di Nomina soci Pubblici

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022
Camaioni Stefano

Sindaco di Nomina soci Privati

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022
PricewaterhouseCoopers SpA

30/07/2022

Approvazione del Bilancio Anno 2022

Incarico di Revisione Legale dei Conti compenso forfettario per l’intero collegio pari a  € 18.000.

(*) Comuni di Grottammare – Monteprandone – Spinetoli – Ripatransone – Acquaviva Picena – Massignano – Offida – Cupra Marittima – Monsampolo del Tronto – Colli del Tronto – Carassai – Castorano – Folignano – Cossignano – Montedinove

Dirigenti
L’azienda non ha in organico personale inquadrato come Dirigenti.

Consulenti e Collaboratori
Consulta il file pdf disponibile a questo link

Sanzioni per mancata pubblicazione dati

L’azienda non ha ricevuto alcuna sanzione per mancata pubblicazione di dati.

Contatti

  • PEC  per specifiche istanze e/o informazioni previste dalla normativa anticorruzione: utenze.picenambiente@pcert.it
  • TELEFONO +39 0735 7507077 (giorni feriali dal Lun. al Ven. orario 9.00 – 12.00)
  • FAX +39 0735 652654

ATTIVITÀ, PROCEDIMENTI E PROVVEDIMENTI

TIPOLOGIE DI PROCEDIMENTO

INFORMAZIONI SULLE SINGOLE PROCEDURE IN FORMATO TABELLARE

BILANCI

Dal 1998, PicenAmbiente S.p.A. è cresciuta con il territorio, allargando il proprio bacino a 28 comuni e diversificando sensibilmente la propria attività: i bilanci ne testimoniano la crescita e il consolidamento della posizione di mercato.

Si rimanda alla consultazione dell’apposita sezione del sito Bilanci.

COSTI UNITARI DEI SERVIZI EROGATI IN PPPI

(sezione in aggiornamento)

I costi unitari sostenuti dai Comuni serviti e disarticolati nelle voci di costo previste dall’ art. 1 commi 639 e ss della Legge n.147/2013 e del D.P.R. in applicazione alla DELIBERA A.R.E.R.A. N. 363/2021/R/RIF e ss.mm.ii sono indicati nei Piani Finanziari della TARI di ciascun Comune servito, approvato annualmente da ciascuna amministrazione Comunale e riportato all’interno del sito internet istituzionale dell’Ente, ai cui si rinvia- per rimando – ai fini della consultazione.

SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, LIBERALITÀ

PicenAmbiente S.p.A. non ha concesso sovvenzioni.

INFORMAZIONI E CERTIFICAZIONI AMBIENTALI

Nel rispetto di quanto prescritto nei titoli autorizzativi, PicenAmbiente S.p.A. predispone ed invia agli Enti preposti le comunicazioni richieste e/o previste dai titoli autorizzativi. Per quanto attiene le banche dati di produzione e gestione di rifiuti urbani si rimanda ai seguenti link di enti istituzionali:

http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Rifiuti

http://www.provincia.ap.it/pagina697_raccolta-differenziata-rifiuti-urbani.html

http://www.arpa.marche.it/index.php/sezione-regionale-catasto-rifiuti

dove è possibile consultare e scaricare analisi e diverse tipologie di Rapporti annuali di rifiuti elaborati dalla Provincia, Regione e ARPA sulla base dei dati dichiarati attraverso l’applicativo O.R.SO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale).

 Certificazione di Qualità ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2008

La società PicenAmbiente S.p.A. opera conformemente alla norma ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2008 “Sistema di Gestione per la Qualità” rafforzando il concetto di qualità con il monitoraggio di tutti i processi aziendali con l’obbiettivo principale del miglioramento costante dei prodotti e dei servizi forniti al fine di raggiungere la soddisfazione dei clienti.

La SGS ha quindi validato la PicenAmbiente S.p.A. emettendo in data 22.12.2006 il certificato di attestazione N° IT06/1324, per il seguente scopo:

  • Raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata, nettezza urbana e spazzamento.
  • Raccolta, selezione, cernita e pressatura di rifiuti ingombranti, multimateriale, carta e carbone.
  • Progettazione e gestione di sistemi di raccolta e smaltimenti rifiuti.
  • Gestione discariche.
  • Gestione ricovero cani randagi.
  • Gestione e Manutenzione di impianti di trattamento chimico – fisico di rifiuti liquidi non pericolosi.

 Certificazione di Qualità ISO 14001/UNI EN ISO 14001:2004

La società PicenAmbiente S.p.A. operando nel rispetto della normativa quadro della serie ISO 14001/UNI EN ISO 14001:2004, garantisce che la propria organizzazione gestisce i propri processi, non solo nel rispetto delle norme ambientali, ma dotandosi di una vera e propria politica ambientale, predispone ed implementa un sistema atto a realizzare tale politica per conseguire gli obbiettivi correlati ed impegnandosi a migliorare continuamente le proprie politiche ambientali, tutelando non solo la collettività attuale, ma anche le generazioni future

La SGS in data 02.04.2008 ha rilasciato alla PicenAmbiente il certificato di attestazione N° IT08/0352, per il seguente scopo:

  • Progettazione ed erogazione di servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani in forma differenziata e indifferenziata e rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di nettezza urbana, spazzamento e pulizia strade e aree pubbliche e demaniali.
  • Raccolta, trattamento, selezione, cernita, pressatura, triturazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.
  • Progettazione, erogazione e gestione di centri di trasferenza/conferimento (centri di raccolta) e di smaltimento di rifiuti.
  • Gestione e manutenzione di impianti di trattamento chimico-fisico di rifiuti liquidi non pericolosi.

 Certificazione di Qualità ISO 45001:2018 N. IT 19/0602

Sistema di gestione per la salute e sicurezza di PicenAmbiente S.p.A.
La UNI EN ISO 45001 specifica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e fornisce una guida per il suo utilizzo al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro, nonché migliorando proattivamente le proprie prestazioni relative alla SSL. La PicenAmbiente S.p.A. mette al primo posto il rispetto della sicurezza e della salute dei lavoratori; si impegna a gestire i processi produttivi ed a raggiungere i propri obbiettivi in modo tale da tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro secondo le metodologie derivanti dall’applicazione della norma UNI EN ISO 45001:2018.

Sistema 231

Vedi sezione Sistema 231

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 231/2001

Sistema integrato con il Documento della Prevenzione della Corruzione

organodivigilanza@picenAmbiente.it

andreapavone.ap@gmail.com

Stralcio del Documento di Prevenzione della Corruzione e Codice della Trasparenza

CODICE ETICO

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231

PREMESSA – Principi etici e valori di riferimento

1. Obiettivi

PicenAmbiente crede nel valore del lavoro e considera la legalità, la correttezza e la trasparenza dell’agire presupposti imprescindibili per il raggiungimento dei propri obiettivi economici, produttivi, sociali.

Il presente Codice Etico rappresenta, pertanto, il documento ufficiale di PicenAmbiente contenente una serie di principi di “deontologia” volti a disciplinare, attraverso regole di comportamento, l’attività aziendale, atti a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.lgs. 231/2001, nonché la realizzazione di comportamenti in contrasto con i valori che PicenAmbiente intende promuovere.

PicenAmbiente attua il proprio oggetto sociale nel costante rispetto del presente Codice Etico, al quale si conformano i membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori, sia nei rapporti interni che nelle relazioni con i terzi, nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta nell’organizzazione aziendale.

Il Codice prevede, infine, un sistema disciplinare diretto a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate al suo interno e di quelle indicate nel “Modello di organizzazione, gestione e controllo” adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001.

2. Ambito di applicazione e aggiornamento

Destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente, i quali sono obbligati, per quanto di rispettiva competenza, al rispetto delle disposizioni ivi previste.

PicenAmbiente richiede ai propri committenti, utenti e parti terze, e a chiunque a vario titolo collabori con essa, il rispetto delle norme del presente Codice Etico nelle parti loro applicabili.

PicenAmbiente si dichiara libera di non intraprendere o proseguire alcun rapporto con chiunque dimostri di non condividere il contenuto e lo spirito del presente Codice Etico e ne violi i principi e le regole di comportamento.

PicenAmbiente si riserva di modificare ed integrare il Codice Etico sulla scorta delle indicazioni provenienti dall’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.lgs. 231/01 e da tutti i soggetti coinvolti ed in coerenza con l’evoluzione della normativa rilevante nonché sulla base delle indicazioni provenienti dai Rappresentanti delle parti sociali.

3. Adozione e diffusione

Del Codice è data ampia diffusione interna ed è a disposizione di qualunque interlocutore di PicenAmbiente.

Ciascun collaboratore di PicenAmbiente è tenuto a conoscere e rispettare le previsioni del Codice; PicenAmbiente vigila con attenzione sull’osservanza del Codice, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo ed intervenendo, se del caso, con azioni correttive.

L’Organismo di Vigilanza, anche sulla base delle indicazioni fornite dalle funzioni aziendali, organizza appositi programmi di formazione al fine di assicurare una diffusione del Codice Etico ed una corretta comprensione dello stesso all’interno dell’azienda.

PicenAmbiente cura la massima diffusione del Codice anche all’esterno, fornendo il necessario supporto interpretativo delle disposizioni in esso contenute, al fine di informare compiutamente i committenti, i fornitori e tutti gli altri interlocutori, sia privati che istituzionali, circa i valori che esso intende promuovere ed, in generale, la politica aziendale alla quale essa si ispira.

4. Principi Etici

I valori della PicenAmbiente sono radicati nella cultura aziendale costruita sul valore fondante della centralità della Persona e della consapevolezza che la crescita economica duratura può essere garantita solo coniugando un’efficiente ed efficace gestione aziendale ad un uso sostenibile delle risorse.

In particolare i principi etici su cui si fonda PicenAmbiente sono i seguenti:

  • Centralità della Persona. La società si impegna a rispettare i diritti, l’integrità fisica, culturale e morale di tutte le donne e gli uomini con cui si relaziona. La centralità della Persona si esprime in particolare attraverso la valorizzazione dei propri collaboratori (siano essi dipendenti o legati da altro rapporto di lavoro), l’attenzione rivolta ai bisogni e alle richieste dei clienti/utenti, la tutela e la trasparenza verso gli azionisti, la correttezza e trasparenza della negoziazione con i fornitori e la Pubblica Amministrazione, la partecipazione attiva alla vita sociale della collettività.
  • Tutela dell’ambiente. La società gestisce le proprie attività perseguendo la tutela dell’ambiente, ponendosi come obiettivo il miglioramento continuo delle prestazioni, anche in considerazione degli impatti ambientali derivanti e derivati dall’attività dell’impresa.
  • Efficacia ed efficienza. La società si impegna a migliorare costantemente l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, attraverso la predisposizione e il rispetto di piani per il miglioramento della qualità del servizio e tramite l’adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative volte a coniugare la soddisfazione delle esigenze delle Comunità servite con l’efficienza ed economicità della gestione.
  • Chiarezza e trasparenza. Gli Amministratori, i dipendenti e i collaboratori esterni della società si impegnano a fornire informazioni complete, corrette, adeguate e tempestive sia all’esterno (mercato, utenti) che all’interno della azienda. Le informazioni sono rese in modo chiaro e semplice, di norma fornite tramite comunicazione scritta.
  • Equità e imparzialità. Nei rapporti con i portatori di interesse, contatti con la Collettività e la Pubblica Amministrazione, comunicazioni agli azionisti, gestione del personale e organizzazione del lavoro, selezione e gestione dei fornitori, la società evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche ed alla religione dei suoi interlocutori. La società si impegna, in sintesi, ad operare in modo equo e imparziale, adottando lo stesso comportamento verso tutti gli interlocutori con cui entra in contatto, pur nelle differenti forme di relazione e comunicazione richieste dalla natura e dal ruolo istituzionale degli interlocutori.
  • Dialogo e interrelazione con il territorio. La società opera attraverso un dialogo aperto alle aspettative legittime di tutti gli interlocutori. In particolare promuove un dialogo partecipativo con tutti gli Enti locali e le Istituzioni per collaborare al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla salvaguardia del patrimonio naturale dei territori in cui la società opera.

5. Principi generali di comportamento

Alla luce dei principi etici sopra riportati, nello svolgimento della propria attività e, in particolare, nei rapporti interni e con i terzi, PicenAmbiente si conforma ai principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza, avuto specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs. 231/2001.

A tal fine PicenAmbiente si impegna affinché i membri degli organi sociali, i dipendenti, i collaboratori e in genere i soggetti terzi che agiscono per conto di PicenAmbiente rispettino le leggi vigenti, i regolamenti, il presente Codice Etico e le regole organizzative e procedimentali adottate da PicenAmbiente, con specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs n. 231/01.

In nessun caso la violazione di tali principi potrà essere giustificata dal conseguimento di un interesse di PicenAmbiente.

In particolare i principi generali di comportamento da tenere da parte dei destinatari del presente Codice Etico sono di seguito dettagliati.

6. Attività aziendali e gestione delle risorse finanziarie

Tutte le operazioni e transazioni decise o attuate da PicenAmbiente e da soggetti agenti in nome e per conto della stessa, devono essere conformi alla legge, alla correttezza professionale, ai principi di trasparenza, verificabilità, coerenza e congruità, nonché debitamente autorizzate, documentate e registrate.

PicenAmbiente individua specifiche procedure e modalità di gestione delle risorse finanziarie, anche al fine di impedire la commissione di reati.

La gestione delle risorse finanziarie avviene nel rispetto delle predette procedure ed in coerenza con le competenze gestionali e le responsabilità organizzative di ciascuno.

7. Conflitto di interessi

I membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente evitano ogni situazione in cui potrebbero trovarsi, anche potenzialmente, in conflitto di interessi con lo stesso.

Rendono inoltre noto, nei rispettivi ambiti operativi, ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione di PicenAmbiente e si astengono dal procurarsi vantaggi personali nello svolgimento delle rispettive attività.

I dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente, ferme restando le eventuali previsioni legislative e contrattuali, comunicano tempestivamente le predette situazioni ai rispettivi superiori e, se del caso, all’Organismo di Vigilanza.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, costituiscono fattispecie di conflitto di interessi:

  • la cointeressenza – palese od occulta – del Dirigente o Dipendente o dei suoi familiari in attività di fornitori, clienti, concorrenti;
  • la strumentalizzazione della propria posizione funzionale per la realizzazione di interessi contrastanti con quelli della Società;
  • l’utilizzo di informazioni acquisite nello svolgimento di attività lavorative a vantaggio proprio o di terzo in contrasto con gli interessi della Società;
  • lo svolgimento di attività lavorative di qualunque genere (prestazioni d’opera e prestazioni intellettuali) presso clienti, fornitori, concorrenti e/o presso terzi in contrasto con gli interessi della Società;
  • la conclusione, il perfezionamento o l’avvio di trattative e/o contratti – in nome e per conto della Società – che abbiano come controparte familiari o Soci del Dirigente o del Dipendente, ovvero persone giuridiche a cui egli sia personalmente ed economicamente interessato;
  • l’accettazione di denaro o altro beneficio o favore da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con la Società.
  • E’ fatto divieto di avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui si è venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni all’interno della Società.
  • Prima di accettare un incarico di consulenza, di direzione, amministrazione o altro incarico in favore di altro soggetto, oppure nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi, ciascun Dirigente o Dipendente è tenuto a darne comunicazione all’OdV, per una verifica della effettiva rilevanza del conflitto di interesse.

8. Riservatezza

PicenAmbiente tutela il principio di riservatezza delle informazioni, dei dati e delle notizie attinenti l’attività d’impresa ed assicura che esso sia rispettato e salvaguardato anche dai propri dipendenti e collaboratori.

I membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente sono tenuti a non divulgare le informazioni non di pubblico dominio, di cui sono venuti a conoscenza, anche accidentalmente, e ad utilizzarle per scopi strettamente connessi all’esercizio delle proprie funzioni, senza abusare, direttamente o indirettamente, di tale privilegio informativo, nell’interesse proprio o di terzi e senza arrecare pregiudizio alla Società, al fine di salvaguardare il know-how tecnico, finanziario, legale, amministrativo, commerciale e di gestione del personale dell’azienda.

L’obbligo di riservatezza deve essere rispettato anche al di fuori dell’orario di lavoro e durante la sospensione del contratto.

9. Concorrenza leale

PicenAmbiente svolge la propria attività di impresa con lealtà e nel pieno rispetto dei principi del diritto della concorrenza.

Non sono consentiti, pertanto, i comportamenti contrari alla correttezza professionale, collusivi, predatori, di abuso di posizione dominante o di dipendenza economica ed ogni altra condotta diretta ad alterare la lealtà e l’equilibrio concorrenziale del mercato.

10. Rispetto dell’ambiente

PicenAmbiente considera l’ambiente un valore primario e gestisce le attività aziendali nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale.

11. Qualità dell’organizzazione e gestione aziendale

PicenAmbiente persegue la qualità della propria organizzazione aziendale e nei rapporti con i terzi opera al fine di garantire la qualità dei propri servizi e prodotti e la continuità gestionale.

12. Principi generali di corretta amministrazione contabile

PicenAmbiente assicura la tracciabilità delle operazioni e/o transazioni: le azioni e operazioni dell’azienda sono opportunamente registrate al fine di risalire all’intero processo di decisione, autorizzazione e svolgimento. In particolare, per ogni operazione è previsto un adeguato supporto documentale tale da permettere in ogni momento le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione e l’individuazione dei soggetti responsabile delle diverse fasi autorizzative.

PicenAmbiente condanna ogni comportamento volto ad alterare la correttezza e la veridicità dei dati e delle informazioni contenute nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste per legge, dirette a terzi.

Il Legale Rappresentante di PicenAmbiente e i dipendenti devono tenere una condotta corretta e trasparente in relazione alle richieste avanzate da parte dei Soci e del Collegio Sindacale, nell’esercizio delle loro rispettive funzioni istituzionali.

È vietato al Legale Rappresentante porre in essere qualsiasi comportamento volontario volto a cagionare una lesione all’integrità del patrimonio sociale o un danno ai creditori.

13. Carta dei Servizi

La PicenAmbiente si è dotata a partire dall’anno 2004 e con ultimo aggiornamento avvenuto nel settembre 2006, di una Carta dei Servizi. La Carta è stata redatta in base alle prescrizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con direttiva in data 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” ed in osservanza della Legge 11 luglio 1995, n°273 e del decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 30 dicembre 1998. Lo scopo della Carta è quello di affermare il concetto di fornitura dei servizi in linea con la soddisfazione dei bisogni del cliente, ispirandosi a principi generali, ricercando una reciproca collaborazione con lo stesso e garantendogli diritti prestabiliti. I principi della Carta che si riportano di seguito sono completamente recepiti ed integrati all’interno del presente Codice Etico.

I principi fondamentali previsti dal D.P.C.M. del 27 gennaio 1994 ed applicati dalla PicenAmbiente nella gestione dei servizi sono quelli della: eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, cortesia, efficienza ed efficacia.

Eguaglianza La PicenAmbiente ispira il proprio servizio ai principi di eguaglianza dei diritti dei clienti e di non discriminazione per gli stessi. In particolare assicura a tutti i clienti il diritto a ricevere lo stesso trattamento nell’ambito delle aree geografiche e di categorie o fasce omogenee, senza distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. Tale diritto viene, altresì, specificamente riconosciuto ai portatori di handicap.

Imparzialità La PicenAmbiente ispira i propri comportamenti a criteri di obbiettività, giustizia ed imparzialità. In tal senso garantisce parità di trattamento a tutta l’utenza ed è in funzione di tale impegno che vanno interpretate le singole clausole dei regolamenti e delle norme di viaggio.

Continuità La PicenAmbiente attua programmi di manutenzione ed ammodernamento dei propri automezzi, mezzi ed attrezzature per assicurare un’erogazione del servizio continua e regolare e per ridurre al minimo i disservizi. L’erogazione dei servizi implica l’utilizzazione di sedi viarie pubbliche, soggette a vincoli e variabili esterne, spesso imprevedibili. Le relazioni industriali all’interno ed all’esterno dell’azienda, portano talvolta a forme di lotta sindacale che hanno inevitabili ricadute negative sui servizi. In ogni caso, anche in quelli indipendenti dalla volontà dell’azienda e/o dovuti a cause di forza maggiore, la PicenAmbiente si impegna a porre in essere tutte le azioni, comprese quelle di una tempestiva informazione preventiva, per limitare al massimo i disagi per i clienti.

Partecipazione Le opinioni dei clienti-utenti, gli eventuali reclami, i suggerimenti e le segnalazioni, costituiscono la base per il miglioramento del servizio. In particolare, le valutazioni dei clienti sulla qualità, acquisite periodicamente anche tramite sondaggi a campione, vengono adeguatamente elaborate al fine di meglio evidenziare le aspettative della clientela. Il cliente ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano in possesso della PicenAmbiente. Tale diritto va’, ovviamente, esercitato nel rispetto delle norme stabilite dalla Legge 241/90 del 7 agosto 1990.

Cortesia Il rapporto tra il personale PicenAmbiente e la clientela viene indirizzato su comportamenti incentrati al rispetto, cortesia e disponibilità. Tutto il personale dell’azienda è interessato ed impegnato a fornire al cliente tutta l’assistenza necessaria a rendere il servizio facilmente accessibile, semplice e sicuro.

Efficienza ed efficacia

PicenAmbiente S.p.A. imposta ed attua programmi pluriennali di miglioramento produttivo, con l’obbiettivo di fornire un servizio sempre adeguato alle richieste dell’utenza ed effettuato nel rispetto dei migliori parametri tecnici ed economici. Al fine di migliorare la qualità e la quantità del servizio erogato, definisce i fattori di qualità e, in corrispondenza a ciascun fattore, individua specifici indicatori standard rispetto ai quali misurare il livello della prestazione erogata e/o da raggiungere come obbiettivo. Lo standard costituisce, infatti, un obbiettivo dinamico, programmato, qualitativo e/o quantitativo da raggiungere e, nello stesso tempo, funge da informazione all’utente sui processi in atto per migliorare il livello dei servizi. Lo standard può essere specifico, quando è riferito alla singola prestazione resa ed è espresso da soglie minime o massime direttamente verificabili dall’utenza, o generale quando è espresso da un valore medio riferito al complesso delle prestazioni relative al medesimo indicatore, e può essere quantitativo o qualitativo. I fattori base della qualità del servizio offerto sono i seguenti:

  • Regolarità e Continuità del servizio.
  • Gestione del servizio nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative in materia ambientale.
  • Informazioni ed Accesso alla rete dei Servizi.

Regolarità e continuità del servizio

PicenAmbiente si impegna a garantire la continuità e regolarità dei servizi affidategli, avvalendosi di una struttura organizzativa che consente di monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate. Il conseguimento di questo obiettivo è favorito dai collegamenti telefonici fra gli operatori e tutte le sedi aziendali, e dalla regolare presenza di assistenti addetti alla verifica del servizio ed alla risoluzione di problematiche impreviste, dislocati in tutto il territorio servito.

Gestione del servizio nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative in materia ambientale

La gestione dei servizi viene espletata da PicenAmbiente nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative ambientali in materia di gestione dei servizi pubblici (rifiuti, depurazione delle acque reflue, energia…) L’Azienda pone inoltre grande attenzione ai problemi connessi alla difesa dell’ambiente e, in particolare, ai problemi delle emissioni gassose in atmosfera degli automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti nei centri abitati. Oltre alle sistematiche operazioni di manutenzione preventiva programmata che consentono di tenere sotto controllo l’efficacia delle pompe di iniezione e, quindi, dei processi di combustione del gasolio, ci si è orientati verso l’acquisto di automezzi con le più moderne motorizzazioni, che limitano le emissioni inquinanti. In particolare nell’ultimo biennio sono stati acquistati nuovi mezzi che, rispetto ai precedenti, rispettano i più severi limiti di emissione di sostanze inquinanti.

Informazioni ed accesso alla rete dei servizi

La PicenAmbiente assicura, tramite l’ufficio relazioni con il pubblico e le altre forme disponibili, la più ampia informazione agli utenti circa le modalità di effettuazione del servizio. Attraverso il sito internet aziendale o l’apposito numero telefonico indicato nel sito stesso, l’utente, digitando le località di interesse, può ottenere gli orari di tutti i dati riferiti alle raccolte dei rifiuti.

14. Modello di organizzazione, gestione e controllo e disciplina applicabile

Il Codice Etico è elemento essenziale e funzionale del Modello di organizzazione, gestione e controllo che PicenAmbiente adotta ai sensi del D.lgs. 231/2001 al fine di prevenire la commissione di reati nell’interesse o a danno della di PicenAmbiente stessa.

I principi e le regole contenuti nel presente Codice Etico integrano le previsioni legislative, regolamentari, statutarie e contrattuali che disciplinano il funzionamento degli organi sociali ed i diritti e doveri dei destinatari del Codice stesso.

PARTE I – Regole di comportamento: rapporti interni

1. Rapporti con dipendenti e collaboratori

PicenAmbiente riconosce l’importanza delle risorse umane quale principale fattore di successo di ogni impresa in un quadro di lealtà e fiducia reciproche tra datore e prestatori di lavoro.

Nella selezione dei dipendenti e dei collaboratori, la valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze aziendali.

PicenAmbiente, nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi o forme di clientelismo nelle fasi di selezione e assunzione del personale, valutando i candidati sulla base di criteri di merito, di competenza e di professionalità, tenuto conto delle esigenze aziendali.

Il personale è assunto con contratto di lavoro nei modi previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva vigente e della normativa previdenziale, fiscale ed assicurativa.

Non è consentita alcuna posizione di lavoro irregolare o di “lavoro nero”.

Non è consentito richiedere a dipendenti e collaboratori, come atto dovuto al proprio superiore, comportamenti contrari a quanto previsto nel presente Codice Etico.

2. Aggiornamento e formazione delle risorse umane

PicenAmbiente favorisce il continuo miglioramento della professionalità dei propri dipendenti e collaboratori, anche attraverso lo svolgimento di iniziative di formazione, allo scopo di arricchirne l’esperienza ed il patrimonio professionale e culturale.

In questo ambito, riveste particolare importanza la comunicazione tra il personale dirigente ed i dipendenti e collaboratori, al fine di fornire loro direttive comportamentali e professionali.

3. Tutela delle risorse umane

PicenAmbiente garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e protezione dei lavoratori.

PicenAmbiente svolge la propria attività a condizioni tecniche, organizzative ed economiche tali da consentire che siano assicurati una adeguata prevenzione infortunistica ed un ambiente di lavoro salubre e sicuro.

PicenAmbiente vigila affinché non siano posti in essere atti di violenza o di coercizione psicologica nonché ogni atteggiamento o comportamento che leda la dignità della persona.

PicenAmbiente vigila, altresì, affinché non siano posti in essere quei comportamenti volti ad indurre o a costringere, direttamente o indirettamente, i dipendenti ad adottare condotte in violazione del presente Codice Etico o dei regolamenti interni.

4. Sicurezza e salute sul lavoro

PicenAmbiente si impegna a tutelare, a diffondere ed a consolidare una cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i dipendenti e i collaboratori.

PicenAmbiente si impegna, altresì, ad esplicitare chiaramente e rendere noti, mediante Comunicazioni e Ordini di Servizio, i criteri fondamentali in base ai quali vengono prese e sono attuate le decisioni, di ogni tipo e ad ogni livello, in materia di salute e sicurezza sul lavoro (anche per quanto attiene le attività di prevenzione dei rischi, di informazione e formazione e di approntamento dei mezzi necessari), coerenti con i seguenti principi:

  1. evitare i rischi;
  2. valutare i rischi che non possono essere evitati;
  3. combattere i rischi alla fonte;
  4. adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne la concezione dei posti di lavoro e la scelta delle attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e di produzione,
  5. tener conto del grado di evoluzione della tecnica;
  6. per quanto tecnicamente possibile, sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che è meno pericoloso;
  7. programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima la tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori e dell’ambiente di lavoro;
  8. dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
  9. impartire adeguate istruzioni ai lavoratori.

5. Trattamento dei dati personali di dipendenti e collaboratori

La privacy di dipendenti e collaboratori è tutelata mediante l’adozione di adeguate regole in relazione alla tipologia di informazioni da richiedere e mediante l’utilizzo di specifiche modalità di trattamento e conservazione dei dati personali.

Il trattamento dei dati personali di dipendenti e collaboratori è ammesso soltanto nel rispetto della legislazione vigente e, comunque, offrendo agli stessi la più ampia informativa ed assistenza.

6. Principi di comportamento dei dipendenti e dei collaboratori nei rapporti con la Società

Il comportamento di ogni dipendente e collaboratore si conforma ai principi di professionalità, trasparenza, correttezza, collaborazione ed onestà espressi dal nostro ordinamento, nonché al rispetto delle regole dettate dal Codice Etico, delle norme contrattuali regolanti il rapporto di lavoro con PicenAmbiente e delle disposizioni ed istruzioni attinenti l’attività aziendale.

PicenAmbiente vigila affinché i dipendenti ed i collaboratori operino in sintonia con le politiche aziendali e, sia nei luoghi di lavoro che all’esterno, si comportino con lealtà, disponibilità e cortesia nei confronti dei colleghi e delle altre persone con le quali entrano in relazione durante l’espletamento delle loro mansioni.

È fatto divieto ai dipendenti ed ai collaboratori costituire, promuovere o organizzare associazioni aventi lo scopo di commettere delitti o associazioni di tipo mafioso.

Ogni dipendente o collaboratore che venisse a conoscenza di violazioni ovvero di tentate violazioni, in ambito aziendale, del presente Codice Etico, è tenuto a segnalarle all’Organismo di Vigilanza. Laddove le segnalazioni risultino essere palesemente infondate, al dipendente o al collaboratore responsabile potranno essere applicate le sanzioni di cui al Sistema Disciplinare.

7. Utilizzo di beni, mezzi e risorse aziendali

I dipendenti ed i collaboratori sono tenuti a impiegare beni, mezzi e risorse messi a loro disposizione nel rispetto della loro destinazione d’uso ed in modo da tutelarne la conservazione e la funzionalità.

Nell’utilizzo dei beni, dei mezzi e delle risorse aziendali, essi sono pertanto vincolati ad assumere comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’uso.

Ciascun dipendente e collaboratore è responsabile dei beni, mezzi e risorse a lui affidati ed è tenuto ad informare tempestivamente il proprio responsabile circa il loro utilizzo distorto o dannoso per il patrimonio di PicenAmbiente.

 PARTE II – Regole di comportamento: rapporti con i terzi

1. Rapporti con i terzi: principi generali

In coerenza con i principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza espressi nel nostro ordinamento, è fatto divieto ai membri degli organi sociali, ai dipendenti ed ai collaboratori di PicenAmbiente di fare o promettere a terzi, anche in forma indiretta, dazioni di danaro o di altre utilità, allo scopo di promuovere o favorire indebitamente gli interessi di PicenAmbiente, nonché di accettare per sé o per altri la promessa ovvero la dazione di somme di denaro o altra utilità per promuovere o favorire indebitamente l’interesse di terzi.

È consentita soltanto l’elargizione di omaggi di carattere simbolico o di modico valore, ascrivibile ad attività di promozione ovvero ad atti di cortesia, anche per quanto riguarda i soggetti pubblici, o comunque a soggetti riconducibili, direttamente o indirettamente, alla Pubblica Amministrazione. E’ pertanto vietato distribuire omaggi al di fuori di quanto previsto dalla prassi aziendale (vale a dire, ogni forma di regalo eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolto ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale). Tale prassi aziendale può essere derogata in occasione degli eventi natalizi organizzati da PicenAmbiente.

Laddove insorgano, nello svolgimento delle attività aziendali, divergenze con i terzi, PicenAmbiente è disponibile alla ricerca di soluzioni conciliative, allo scopo di superare le contrapposizioni nel miglior modo possibile.

2. Rapporti con l’utenza

PicenAmbiente impronta la propria attività alla soddisfazione e cura dell’utenza.

In particolare, PicenAmbiente si impegna a:

  • garantire un servizio di qualità, sia sotto il profilo tecnico-operativo che sotto il profilo della relazione con l’utenza;
  • realizzare un sistema innovativo di gestione dei servizi, creando sinergie, ottimizzando le risorse all’interno di un miglior rapporto costi/qualità e assicurando ulteriori margini di crescita e sviluppo;
  • coniugare la capacità di rispondere positivamente alle aspettative del mercato con l’obiettivo di fornire sempre risposte adeguate ai bisogni dei propri interlocutori, garantendo la qualità, la continuità e la sicurezza dei servizi, il rispetto dell’ambiente e un rapporto costante col territorio;

3. Rapporti con la committenza

PicenAmbiente impronta la propria attività al criterio della qualità, intesa essenzialmente come obiettivo del pieno soddisfacimento della committenza.

Nei rapporti con la committenza PicenAmbiente assicura correttezza e chiarezza nelle trattative commerciali e nell’assunzione dei vincoli contrattuali, nonché il fedele e diligente adempimento contrattuale.

In particolare, PicenAmbiente si impegna a:

  • rispettare le procedure operative e gli standard di prodotto concordati con gli enti committenti;
  • avanzare proposte volte alla razionalizzazione e semplificazione delle procedure, a beneficio dell’utenza, degli enti committenti e della stessa PicenAmbiente.

I rapporti con la committenza sono regolati da specifici accordi, i quali sono improntati alla massima chiarezza e comprensibilità.

PicenAmbiente S.p.A. ricorre al contenzioso solo quando le sue legittime pretese non trovano nell’interlocutore la dovuta soddisfazione.

Nella conduzione di qualsiasi trattativa devono sempre evitarsi situazioni nelle quali i soggetti coinvolti nelle transazioni siano o possano apparire in conflitto di interesse.

4. Rapporti con altri operatori e la concorrenza in genere

PicenAmbiente crede nella libera e leale concorrenza ed orienta le proprie azioni all’ottenimento di risultati competitivi che premino la capacità, l’esperienza e l’efficienza.

PicenAmbiente ed i suoi collaboratori devono tenere comportamenti corretti negli affari di interesse della Società e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Qualsiasi azione diretta ad alterare le condizioni di corretta competizione è contraria alla politica aziendale della Società ed è vietata ad ogni soggetto che per essa agisce.

In nessun caso il perseguimento dell’interesse della Società può giustificare una condotta dei vertici o dei collaboratori della Società che non sia rispettosa delle leggi vigenti e conforme alle regole del presente Codice.

In ogni comunicazione con l’esterno le informazioni riguardanti la Società e le sue attività devono essere veritiere, chiare, verificabili.

È vietato adoperare violenza o minaccia al fine di impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio.

È altresì vietato compiere atti di concorrenza con minaccia o violenza nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva.

Infine, nei rapporti con la concorrenza PicenAmbiente S.p.A. si impegna a rispettare il principio della competizione di mercato, funzionale al miglioramento del rapporto tra qualità e prezzo del servizio, evitando atti di concorrenza sleale nei confronti degli altri operatori del settore.

In particolare PicenAmbiente S.p.A. si impegna a:

    • non porre in essere atti di denigrazione e di appropriazione dei pregi e delle caratteristiche dell’altrui attività;
    • non porre in essere atti comunque idonei a danneggiare altri operatori;
    • non porre in essere riferimenti comparativi atti a svalutare l’altrui operato, fatto salvo il diritto di compiere attività promozionali e pubblicitarie intese ad illustrare le caratteristiche ed i vantaggi della prestazione offerta;
    • non porre in essere atti che mirino a sottrarre ad altri operatori dipendenti, collaboratori economicamente inseriti nell’organizzazione, attraverso comportamenti denigratori o scorretti.

5. Rapporti con soggetti terzi

Nella selezione e nelle relazioni con soggetti terzi PicenAmbiente valuta la convenienza economica, le capacità tecniche ed economiche e la complessiva affidabilità dei suoi interlocutori.

In particolare, PicenAmbiente tiene conto di elementi quali la solidità finanziaria, le capacità e le risorse progettuali, il know-how e l’adozione di appositi sistemi di controllo della qualità aziendale.

PicenAmbiente vigila affinché le trattative ed i rapporti negoziali con i soggetti terzi siano improntati alla massima correttezza e serietà e siano condotti nel rispetto della normativa vigente.

I rapporti con i soggetti terzi, ivi inclusi quelli finanziari e gli altri contratti accessori, sono regolati da specifici accordi, i quali sono improntati alla massima chiarezza e comprensibilità ed in modo da scongiurare ogni abuso di dipendenza economica.

6. Rapporti con le Autorità di Vigilanza e gli Organi Istituzionali

Nelle relazioni con le Autorità di Vigilanza PicenAmbiente si ispira a principi di integrità e di correttezza professionale, evitando di influenzare le loro decisioni o di richiedere trattamenti di favore mediante la promessa, l’offerta o la concessione di compensi o di altre utilità.

PicenAmbiente intrattiene con i predetti soggetti rapporti improntati alla piena e fattiva collaborazione, mettendo a disposizione, con tempestività, qualsiasi informazione richiesta dalle stesse nello svolgimento delle attività istruttorie e conformandosi ai provvedimenti emanati.

Al fine di garantire la massima trasparenza, PicenAmbiente si impegna, altresì, ad evitare di trarre qualsiasi forma di indebito vantaggio da eventuali rapporti personali o di parentela con funzionari delle Autorità.

PicenAmbiente, nei rapporti con gli Organi Istituzionali dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, nonché con quelli Internazionali, finalizzati a consentire la valutazione, da parte di PicenAmbiente stesso, dell’attività legislativa ed amministrativa nei settori di interesse, adotta, in ogni caso, una condotta corretta e trasparente, evitando qualsiasi atteggiamento di natura collusiva o coercitiva.

7. Rapporti con la Pubblica Amministrazione

I rapporti tra i membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori, da un lato, e, dall’altro, la Pubblica Amministrazione, italiana o estera, devono essere sempre ispirati ai principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza espressi dal nostro ordinamento, avuto specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs. 231/2001.

Nei confronti di rappresentanti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione sono vietate la ricerca e l’instaurazione di relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l’esito del rapporto; sono altresì vietate le offerte di beni o di altre utilità a rappresentanti, funzionari o dipendenti delle pubbliche amministrazioni, anche per interposta persona.

Non è ammessa alcuna forma di regalo verso i soggetti pubblici o comunque a soggetti riconducibili, direttamente o indirettamente, alla Pubblica Amministrazione.

E’ vietato ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori:

  • promettere o concedere denaro, vantaggi o altra utilità, al fine di ottenere il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione nonché agevolazioni contributive, previdenziali e/o assistenziali o per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione;
  • cercare di influenzare, quando è in corso una qualsiasi trattativa d’affari, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione, le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni, per conto della Pubblica Amministrazione;
  • adottare comportamenti contro legge e/o contro la corretta pratica commerciale nel caso specifico dell’effettuazione di una gara con la Pubblica Amministrazione;
  • presentare dichiarazioni non veritiere ovvero porre in essere artifici e raggiri diretti all’indebito conseguimento di contributi, erogazioni, finanziamenti;
  • impedire o ostacolare l’esercizio delle funzioni ispettive da parte della Pubblica Amministrazione al fine di evitare l’applicazione di una sanzione o di negoziarne l’importo;
  • intraprendere (direttamente o indirettamente) azioni volte a esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare rappresentanti, dipendenti o funzionari della Pubblica Amministrazione.

Se l’ente utilizza un consulente o un soggetto “terzo” per essere rappresentato nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, si dovrà prevedere che nei confronti del consulente e del suo personale o nei confronti del soggetto “terzo” siano applicate le stesse direttive valide anche per i dipendenti dell’ente.

PicenAmbiente non potrà farsi rappresentare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione da soggetti terzi quando, in base alle informazioni disponibili, si possa configurare un conflitto di interessi.

Infine, nel caso di trattativa d’affari, richiesta o rapporto commerciale con la Pubblica Amministrazione sono vietate ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori, le seguenti azioni:

  • esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione a titolo personale;
  • offrire o in alcun modo fornire omaggi;
  • sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe le parti.

Possono inoltre sussistere divieti legati ad assumere, alle dipendenze dell’ente, ex impiegati della Pubblica Amministrazione (o loro parenti), che abbiano partecipato personalmente e attivamente alle trattativa d’affari, o ad avallare le richieste effettuate dall’ente alla Pubblica Amministrazione.

8. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria

I rapporti con l’Autorità Giudiziaria devono essere improntati ai principi di trasparenza, lealtà e collaborazione.

E’ quindi fatto assoluto divieto di:

  • porre in essere condotte tali da integrare la fattispecie di reato previste dall’art. 25 novies del Decreto;
  • coartare, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità, la volontà di rispondere all’Autorità Giudiziaria di soggetti chiamati a rendere dichiarazioni o di indurre questi ad avvalersi della facoltà di non rispondere;
  • indurre, in qualsiasi modo, i soggetti chiamati a rendere dichiarazioni di fronte all’Autorità Giudiziaria, a rendere dichiarazioni non veritiere;
  • elargire, offrire o promettere denaro, omaggi, regali o altri vantaggi a persone chiamate a rendere dichiarazioni di fronte all’Autorità Giudiziaria;
  • porre in essere qualsiasi comportamento che, pur non integrando in concreto l’ipotesi criminosa sopra delineata, possa in astratto diventarlo.

Inoltre, ai fini dell’attuazione dei comportamenti di cui sopra:

  • nei rapporti con l’Autorità Giudiziaria, occorre assicurare che gli indagati o imputati in un procedimento penale, specie ove avente ad oggetto procedimenti in cui la Società può essere direttamente o indirettamente coinvolta, siano liberi di esprimere liberamente le proprie rappresentazioni dei fatti ove decidano di sottoporsi alle domande;
  • occorre garantire che l’Organismo di Vigilanza sia avvisato di ogni violenza o minaccia, pressione, offerta o promessa di danaro o altra utilità, ricevuta al fine di alterare le dichiarazioni da rendere all’Autorità Giudiziaria o di non renderle;
  • coloro che svolgono una funzione di controllo e supervisione in ordine agli adempimenti connessi all’espletamento delle suddette attività devono porre particolare attenzione sull’attuazione degli adempimenti stessi e riferire immediatamente all’Organismo di Vigilanza eventuali situazioni di irregolarità.

9. Rapporti con gli Enti di Certificazione

Nelle relazioni con gli Enti di Certificazione e in generale nella gestione di tutte le attività connesse alle certificazioni UNI EN ISO 9001 E 14001, PicenAmbiente assicura la salvaguardia dai reati di corruzione tra privati, vietando ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori, la promessa o dazione di denaro o altra utilità non dovuti ad un dipendente, dirigente o amministratore di una società autorizzata al rilascio di certificazioni UNI EN ISO (nel caso specifico 9001 e 14001) al fine di indurlo a rilasciare il certificato di qualità e/o ambiente in presenza di non conformità gravi (atto contrario ai suoi doveri e a danno della società di appartenenza).

PARTE III – Modalità di attuazione e controllo del rispetto del Codice Etico

1. Attuazione e controllo del rispetto del Codice Etico

PicenAmbiente S.p.A. adotta opportuni strumenti e procedure al fine dell’attuazione e del rispetto del Codice Etico.

PicenAmbiente affida tali funzioni all’Organismo di Vigilanza istituito ex D.lgs. 231/2001.

L’Organismo di Vigilanza verifica l’applicazione e il rispetto del presente Codice Etico nonché del “Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001”, finalizzato a prevenire la commissione di particolari tipologie di reati previsti dal citato Decreto, al cui contenuto si rinvia integralmente.

Ogni dipendente o collaboratore che venisse a conoscenza di violazioni, ovvero di tentate violazioni, in ambito aziendale, del presente Codice Etico, è tenuto a segnalarle al proprio superiore gerarchico, se commesse da altri dipendenti o collaboratori, ovvero, all’Organismo di Vigilanza se commesse dai propri superiori gerarchici.

All’Organismo di Vigilanza non spettano comunque compiti, né sono attribuiti poteri decisionali o di tipo impeditivo in ordine allo svolgimento delle rispettive attività da parte dei destinatari del Modello, anche con riferimento a quanto previsto nel Codice Etico.

2. Inosservanza e sanzioni

Con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle regole di comportamento individuate nel presente Codice Etico PicenAmbiente adotta un adeguato sistema sanzionatorio.

Tutte le sanzioni dovranno essere irrogate in ogni caso nel rispetto di quanto previsto nel Modello adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001.

Sono soggetti al sistema disciplinare tutti i destinatari del Codice Etico, ovverosia i membri degli organi sociali, il personale dirigente, il personale dipendente ed i collaboratori di PicenAmbiente.

Impiegati e Quadri

Nel caso di violazione delle regole contenute nel Codice Etico da parte di Impiegati e Quadri agli stessi potranno essere comminate le sanzioni individuate dalla contrattazione collettiva applicata ai dipendenti.

Dirigenti

La violazione del Codice Etico da parte di un dirigente potrà giustificare la revoca delle procure eventualmente conferite al dirigente stesso, ovvero, ove possibile, l’assegnazione a diverso incarico o, nei casi più gravi, il licenziamento.

Collaboratori

La violazione del Codice Etico da parte di fornitori, appaltatori, subappaltatori, collaboratori esterni o partner potrà determinare la risoluzione del rapporto contrattuale, ovvero il diritto di recesso dal medesimo.

Tale clausola risolutiva espressa dovrà essere inserita in ogni contratto con i principali fornitori.

Legale Rappresentante

Laddove l’Organismo di Vigilanza ravvisi, nel comportamento del Legale Rappresentante, una violazione delle regole di comportamento contenute nel Codice Etico, assume i più opportuni provvedimenti, per l’eventuale adozione, nei confronti del Legale Rappresentante di PicenAmbiente, dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente.

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE TRA PRIVATI (MODELLO 231)

SCOPO

Scopo del presente protocollo (“Protocollo”) è la definizione di specifici presidi di controllo volti a mitigare il rischio di commissione del reato di Corruzione tra privati (previsto all’art. 25-ter del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231) nello svolgimento delle attività aziendali

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il presente Protocollo si applica a tutte le tipologie di attività che comportano un rischio di commissione del reato di Corruzione tra privati (previsto all’art. 25-ter del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231) nello svolgimento delle attività aziendali

Reato di corruzione tra privati (art. 2635 comma 3 c.c.)

Tale ipotesi di reato si configura nel caso in cui un soggetto dia o prometta denaro o altra utilità agli amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e i liquidatori o soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza di questi ultimi, affinché, per sé o per altri, compiano o omettano atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla Società. La lettera s-bis dell’art. 25 ter del Decreto 231, rinviando ai “casi previsti dal terzo comma dell’art. 2635 comma 3 c.c.”, sanziona la società nel cui interesse taluno ha corrisposto/promesso denaro/utilità ai soggetti qualificati di cui sopra.

FUNZIONI/RISORSE AZIENDALI COINVOLTE

Si rimanda alla parte speciale del MOG 231 aziendale

Attività sensibili

  1. Flussi finanziari,
  2. operazioni sul capitale sociale (es. acquisto azioni proprie, operazioni straordinarie, emissione nuove azioni etc.),
  3. gestione del contante;
  4. rapporti con le banche;
  5. reclami;
  6. gestione liberalità e sponsorizzazioni;
  7. gestione sinistri;
  8. gestione assunzioni;
  9. atti traslativi;
  10. rapporti con enti di certificazione o con organizzazioni collettive di cui al c.c. diverse dalle società;
  11. rapporti con società collegate o controllate,
  12. rapporti con i consulenti e con i fornitori,
  13. rapporti con soggetti competitor,
  14. rapporti con il collegio sindacale (se esistente)
  15. rapporti con i partner e fornitori

ESEMPI

  1. Anche in concorso con altri soggetti, utilizzare le risorse finanziarie della Società al fine di compiere atti di corruzione: ad es. verso imprese private, per ottenere ad. es. sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere – attraverso modifiche nel rating attribuito alla Società- finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose.
  2. Anche in concorso con altri soggetti, promettere denaro o altra utilità ad amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori di società private (art. 2635, comma 1, c.c.), ovvero a personale sottoposto a direzione o a vigilanza di uno di tali soggetti (art. 2635, comma 2, c.c.), al fine di realizzare un’operazione straordinaria ad un prezzo svantaggioso per la società acquirente, cui i soggetti citati afferiscono
  3. Anche in concorso con altri soggetti, utilizzare la cassa contanti della Società al fine di compiere atti di corruzione verso imprese private (es. fornitori o istituti di credito): ad es. per ottenere sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere, attraverso modifiche nel rating attribuito alla Società, finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose
  4. Simulare costi per rimborsi spese, per contanti fittizi o per valori superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” successivamente utilizzati a fini corruttivi verso società private (es. fornitori o istituti di credito), a danno delle stesse
  5. Anche in concorso con altri soggetti, attraverso la dazione o promessa di denaro, corrompere il rappresentante di un istituto di credito al fine di ottenere modifiche nel rating attribuito alla Società allo scopo di ottenere finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose
  6. Gestire impropriamente il sistema dei reclami allo scopo di simulare costi per rimborsi superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” successivamente utilizzati a fini corruttivi verso imprese private (es. fornitori o istituti di credito), ovvero al fine di riconoscere a amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori di società private (art. 2635, comma 1, c.c.), ovvero a personale sottoposto a direzione o a vigilanza di uno di tali soggetti (art. 2635, comma 2, c.c.) rimborsi indebiti con la finalità, anche implicita, di ottenere un indebito vantaggio per la società, a danno della società terza
  7. Si supponga che un cliente di una delle società del Gruppo presenti formale reclamo nei confronti della propria posizione, in assenza delle condizioni prescritte dalla legge per procedere in tal senso. Il funzionario responsabile di gestire il reclamo per l’azienda nei cui confronti è stato presentato, con l’eventuale concorso di ulteriore personale dipendente impiegato a tal fine, potrebbe, nondimeno, ritenerlo fondato, disponendo che siano assunte iniziative tali da corrispondere somme indebite verso amministratori di società private, da destinarsi a finalità corruttive
  8. Simulare costi per omaggi e agevolazioni di viaggio fittizi o per valori superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” con i quali perpetrare atti di corruzione verso privati
  9. Attraverso la dazione o promessa di denaro o altra utilità, corrompere il rappresentante di una compagnia assicurativa, anche tramite interposta persona (es. consulenti esterni) al fine di ottenere risarcimenti assicurativi altrimenti indebiti (es. simulando sinistri)
  10. Assumere risorse legate a rappresentanti di potenziali società clienti (es. fornitori o istituti di credito) come contropartita per il compimento, da parte di questi, di comportamenti infedeli e dannosi per la società terza (es. per ottenere sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose)
  11. Assegnare falsamente premi e/o incrementi retributivi ai dipendenti al fine di costituire fondi occulti da utilizzare successivamente come contropartita di atti corruttivi verso imprese private
  12. Elaborare buste paga alterando il costo del personale, al fine di costituire fondi occulti utilizzabili per la corruzione verso privati
  13. Acquistare beni indicati come utilità aziendali ma in realtà destinati ad essere elargiti a rappresentanti di società terze al fine di ottenere dagli stessi comportamenti infedeli e dannosi per la società
  14. Attraverso la dazione o promessa di denaro o altra utilità, corrompere il rappresentante di una potenziale società fornitrice al fine di ottenere beni o servizi a prezzi svantaggiosi per la società fornitrice stessa
  15. Dare o promettere denaro o altra utilità al rappresentante di un ente certificatore, al fine di indurlo ad assegnare/rinnovare la certificazione per la Società pur in assenza dei requisiti richiesti per l’ottenimento delle certificazioni (es. UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001, OHSAS 18001)
  16. Dare o promettere denaro o altra utilità ad un rappresentante sindacale, al fine di indurlo a sottoscrivere accordi sindacali a condizioni sfavorevoli per i lavori e quindi contro l’interesse dei lavoratori

OBIETTIVO

Obiettivo del presente protocollo è garantire che tutti i soggetti, a vario titolo coinvolti nei processi sopra elencati, mantengano condotte conformi alla politica aziendale tali da scongiurare e prevenire la commissione dei reati.

Presidi

La Società ha predisposto appositi presidi organizzativi per prevenire e controllare il rischio di commissione di reato nello svolgimento di attività. Tutte le funzioni coinvolte in tali attività sono tenute ad osservare le disposizioni

di legge esistenti in materia, la normativa interna, nonché a quanto previsto dal Codice etico e dalla procedure aziendali al fine di impedire il verificarsi di reati.

Tra essi si evidenziano:

  • Compliance con il PROTOCOLLO STANDARD (l’OdV verifica la rispondenza tra un campione di atti o negozi giuridici relativi alle attività sensibili e le specifiche di cui al protocollo standard).
  • Obbligo di garantire che i rapporti con gli Istituti di Credito siano gestiti esclusivamente da soggetti formalmente autorizzati (secondo statuto o per atto di delega o procura);
  • garantire che la Funzione preposta alla gestione dei rapporti con gli Istituti di Credito per negoziazione/rinegoziazione di condizioni di finanziamenti/rapporti di conto corrente: A) conservi la documentazione relativa all’operazione in un apposito archivio, con modalità tali da impedire la modifica successiva se non con apposita evidenza, al fine di permettere la corretta tracciabilità dell’intero processo e di agevolare eventuali controlli successivi; B) informi l’OdV delle risultanze delle varie fasi dell’attività, nonché di qualsiasi criticità possa riscontrarsi;
  • rispetto di procedure aziendali afferenti il rischio corruzione (es. procedura qualifica dei fornitori, loro requisiti; procedura affidamento incarichi a soggetti diversi e solo dopo reperimento di almeno tre preventivi; procedura gestione pagamenti dove si contempli, ad es., il rilascio all’autorizzazione al pagamento di ciascun ordine di acquisto solo a seguito del controllo sul rispetto delle condizioni contrattuali da parte del fornitore; procedura approvvigionamenti etc.)
  • inserimento clausole 231 nei contratti con i terzi;
  • sottoscrizione codice etico e sanzionatorio da parte del soggetto esposto al rischio reato
  • obbligo di attivazione dei flussi informativi: sia quelli di cui al protocollo standard, rimessi alla discrezione del soggetto interessato; sia quelli obbligatori, pre-individuati nella parte speciale del MOG 231;
  • definizione di mansionari per consentire la esatta individuazione delle competenze in seno alle risorse coinvolte
  • aggiornamento degli organigrammi (generale, privacy, sicurezza, ambiente etc.)
  • procedere all’assunzione di nuovo personale solo in caso di effettiva necessità e utilità per l’azienda (idem per gli scatti di qualifica o promozione);
  • effettuazione delle formazione/informazione in materia di corruzione (con annessi test di valutazione).

L’Organismo di Vigilanza (OdV)

Svolge la sua funzione nel rispetto delle disposizioni previste dal Decreto 231, dal Modello 231 adottato e dal proprio regolamento.

In particolare, l’OdV ha il compito di:

  • verificare l’osservanza, l’attuazione e l’adeguatezza del Modello 231 (Parte Generale, Parte Speciale, protocolli) in ottica di prevenzione della commissione dei reati individuati;
  • vigilare sull’effettiva applicazione della Parte Generale, della Parte Speciale del Modello 231 e dei Protocolli e rilevazione delle deviazioni comportamentali dei soggetti destinatari qualora riscontrati dall’analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni ricevute;
  • verificare periodicamente, con il supporto delle funzioni ritenute necessarie, il sistema di deleghe e procure e il sistema autorizzativo in vigore;
  • verificare periodicamente il rispetto del principio di separazione di funzioni all’interno delle singole aree operative ed in particolare per quanto riguarda le attività sensibili rilevate;
  • verificare il rispetto delle procedure operative esistenti sulle aree sensibili;
  • aggiornare il Modello 231.

L’OdV comunica quindi i risultati della propria attività di vigilanza e controllo all’organo esecutivo aziendale con cadenza annuale (rendiconto) ovvero senza indugio quando, considerata la fattispecie, appare opportuno che la direzione proceda con eventuali provvedimenti sanzionatori, correttivi o di ripristino stato.

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 231/2001

L’Organismo di Vigilanza (OdV)

Svolge la sua funzione nel rispetto delle disposizioni previste dal Decreto 231/2001, dal Modello 231 adottato e dal proprio regolamento, In particolare, l’OdV ha il compito di:

  • verificare l’osservanza, l’attuazione e l’adeguatezza del Modello 231 (Parte Generale, Parte Speciale, protocolli) in ottica di prevenzione della commissione dei reati individuati;
  • vigilare sull’effettiva applicazione della Parte Generale, della Parte Speciale del Modello 231 e dei Protocolli e rilevazione delle deviazioni comportamentali dei soggetti destinatari qualora riscontrati dall’analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni ricevute;
  • verificare periodicamente, con il supporto delle funzioni ritenute necessarie, il sistema di deleghe e procure e il sistema autorizzativo in vigore;
  • verificare periodicamente il rispetto del principio di separazione di funzioni all’interno delle singole aree operative ed in particolare per quanto riguarda le attività sensibili rilevate;
  • verificare il rispetto delle procedure operative esistenti sulle aree sensibili;
  • aggiornare il Modello 231/2001.

Composizione dell’Organo di Vigilanza (OdV)

Presidente: Avv. Andrea Pavone (andreapavone.ap@gmail.com)

Componenti: Dott. Arcangelo Caputo e Dott. Lorenzo Razzetti (organodivigilanza@picenambiente.it)

ALTRI CONTENUTI

Accesso Civico generalizzato relativo al pubblico servizio erogato (ex D.lgs.vo 33/2013)

Al fine di consentire l’acceso alle informazioni relative al servizio erogato dalla PicenAmbiente S.p.A. (delimitazione delle attività di pubblico interesse) riguardante le modalità in genere di raccolta dei rifiuti urbani, richiesta kit agli utenti (sacchetti, contenitori vari, ecc.), dei servizi di pulizia e spazzamento delle aree pubbliche e vie cittadine, ecc., si forniscono i seguenti punti di contatto:

Le richieste saranno riscontrate, nei modi e termini di legge, dall’ufficio interno URP

Facente Funzione

Dr. Leonardo Collina (collina@picenambiente.it)